Questo sito utilizza cookies tecnici per offrirti la migliore esperienza di navigazione e cookie statistici / analitici anche di terze parti. Cliccando su un punto qualsiasi dello schermo, scrollando la pagina o chiudendo questo banner, presti il consenso all’uso di tutti i cookies. Per informazioni e scoprire come negare il consenso al loro utilizzo o come disabilitarli clicca qui

CHIUDI

Grandi Elettrodomestici: la lunga crisi italiana ed europea

Grazie ai vantaggi in termini di costo del lavoro, la Cina sembra prevalere sull’industria europea di Grandi Elettrodomestici.


di Luigi Bidoia, economista industriale
13 Novembre 2019 - Mercati sviluppati
CONDIVIDI SU

Le recenti vicende dell’impianto di Napoli della Whirlpool rappresentano l’ennesimo capitolo nella storia di uno dei comparti maggiormente in crisi dell’industria italiana. Nel secolo scorso, l’Italia grazie a costi del lavoro più bassi di quelli dei paesi concorrenti, era diventata la fabbrica europea di elettrodomestici. In quegli anni si producevano in Italia oltre 20 milioni di grandi elettrodomestici (frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, piani cottura) e le esportazioni superavano i 3 miliardi di euro. L’allargamento a est dell’UE nei primi anni di questo secolo ha modificato le condizioni dal lato del costo relativo del lavoro e imposto all’industria italiana dell’elettrodomestico la sfida di un significativo upgrading qualitativo. Sfida che è stata persa, come testimonia una produzione italiana scesa, nel 2017, sotto al soglia psicologica dei 10 milioni di unità e valori delle esportazioni da alcuni anni oramai di poco superiori al miliardo di euro. Se, nel decennio scorso, la sfida competitiva all’interno dell’UE è stata persa dall’Italia, ora la sfida riguarda l’intera UE, minacciata dalla crescente presenza della Cina sul mercati mondiali. Questa sfida difficilmente potrà essere vinta sul piano dei costi. Solo una sfida giocata prevalentemente nel campo della qualità potrà vedere un recupero competitivo dell’industria europea di Grandi Elettrodomestici.


Spostamento della produzione dall'Europa occidentale all'Europa centro-orientale


Nel Settore dei Grandi Elettrodomestici da oltre 20 anni è in atto una forte competizione tra i paesi UE e paesi a basso costo del lavoro per la conquista dei mercati mondiali. La competizione sempre più accesa con la Cina in primis, ma anche con la Turchia e la Thailandia, ha portato molti produttori europei a cercare nella delocalizzazione di impianti nell’Est Europa un recupero di competitività dal lato dei costi. L’occasione è stata fornita, tra il 2004 e il 2007, dall’allargamento dell’UE ad Est. In tre anni sono entrati nell’Unione Europea 11 paesi dell’Europa Centro Orientale, caratterizzati da un costo orario del lavoro pari a 1/5 di quello dei paesi dell’Europa Occidentale. L'integrazione tra i mercati all'interno della UE e il minor costo del lavoro dei nuovi entrati ha spinto molte imprese a privilegiare gli investimenti in nuovi impianti nei paesi dell'Est piuttosto che rinnovare quelli già esistenti nell'Europa occidentale. L'indicatore più evidente di questo trasferimento di capacità produttiva tra i diversi paesi europei è dato dalle esportazioni di Grandi Elettrodomestici di due blocchi di paesi.
Il grafico che segue riporta la dinamica delle esportazioni in euro di Grandi Elettrodomestici dei paesi UE dell’Europa Occidentale e di quelli dell’Europa Centro Orientale.


Se fino al 2013 le esportazioni dei paesi occidentali crescevano a tassi più elevati rispetto a quelli dei paesi centro-orientali, da quell’anno le loro dinamiche si invertono. Quelle dei paesi occidentali iniziano ad accusare una relativa stabilità, per poi crollare all’inizio della Grande Recessione e non mostrare più nessun periodo di significativa crescita fino ai giorni nostri. Viceversa le esportazioni dei paesi centro orientali dal 2004 iniziano a crescere a tassi più sostenuti, passano quasi indenni i primi anni della Grande Recessione, e si mantengono su un sentiero di forte crescita in tutto questo decennio.


Il successo della Cina sui mercati internazionali


Se lo spostamento ad Est voleva essere la risposta dell’industria Europea alla crescente presenza della Cina sui mercati mondiali, non vi è dubbio che questa è stata insufficiente. Analizzando, infatti, le esportazioni dei principali competitori nell’arena mondiale, ed escludendo dalle esportazioni UE quelle intra-area, emerge con netta evidenza il grande successo dell’industria cinese di Grandi Elettrodomestici.


Nel secolo scorso solo i paesi europei, gli Stati Uniti e la Corea del Sud avevano una proiezione internazionale. Nel corso di questo secolo è emersa con evidenza l'ascesa della Cina, che già all’indomani della sua entrata nel WTO ha raggiunto le esportazioni di Corea e Stati Uniti, all’inizio della Grande Recessione quelle europee, per poi distanziare tutti i competitori in questo decennio. Da segnale l’emergere, all’inizio di questo secolo, delle esportazioni thailandesi e, negli anni più recenti, di quelle turche, arrivate ormai ad insidiare la seconda posizione nella classifica dei maggiori esportatori, attualmente detenuta dall'Unione.


La profonda crisi dei frigoriferi europei


Il sintomo maggiore della crescente difficoltà dell’industria UE di competere con i produttori cinesi di Grandi Elettrodomestici è dato dalla dinamica dell’interscambio commerciale UE-Cina. Il “fortino” UE è stato ampiamente conquistato dalla Cina. Viceversa, la Cina rimane ancora complessivamente un mercato di nicchia per i produttori UE.
ll saldo commerciale tra le due aree è passato dai valori, limitati ma positivi per l’UE ad inizio secolo, ad un suo deficit attuale di oltre 3 miliardi di euro. Il peggioramento competitivo è generalizzato a tutti i prodotti, con una netta accentuazione per i frigoriferi, che da soli rappresentano quasi 2 miliardi del deficit commerciale tra UE e Cina.



Per saperne di più sui prodotti e servizi FAI RETE CON LE ALTRE IMPRESE ITALIANE ALL'ESTERO CERCA CONSULENTI AFFIDABILI ALL'ESTERO
LO SPECIALISTA ESTERO
LUCA D.
CORSO VITTORIO EMANUELE II 48 10123 TORINO (TO)
TORINO (TO)
NON È VICINO A TE?

I nostri specialisti

Nome Indirizzo  
CATALDO M.VIA GARIBALDI 23, 43100 PARMA (PR)
CATALDO M.CORSO VITTORIO EMANUELE II 169/L PIACENZA (PC)
CLAUDIA R.VIA FERMI 15, 37135 VERONA (VR)
CLAUDIA R.PIAZZA GENERALE ANTONIO CANTORE 32 TRENTO (TN)
CLAUDIA R.VIA FOGAZZARO 28 - 37047 - SAN BONIFACIO (VR)
CLAUDIO C.VICO GARIBALDI 2, 09170 ORISTANO (OR)
CLAUDIO C.CORSO GARIBALDI 90, 08100 NUORO (NU)
DANIELE R.CORSO GARIBALDI 5, 35137 PADOVA (PD)
DANIELE R.VIA UMBERTO I, 39 ROVIGO (RO)
DANIELE R.PIAZZA GUGLIELMO OBERDAN, 4/b TRIESTE (TS)
DANIELE R.VIALE MICHELANGELO GRIGOLETTI, 94 C PORDENONE (PN)
DIEGO C.VIA GAETANO NEGRI 10, 20123 MILANO (MI)
ERMANNO M.VIA DEI MILLE 2/B, 42100 REGGIO EMILIA (RE)
ERMANNO M.VIA GARIBALDI 23, 43100 PARMA (PR)
FABIO B.VIA VENEZIAN 5/A, 40121 BOLOGNA (BO)
FABIO M.PIAZZA CASTELLO, 07100 SASSARI (SS)
FABRIZIA F.CORSO DELLA GIOVECCA 108, 44121 FERRARA (FE)
FEDERICA G.VIA EMILIA EST 421, 41122 MODENA (MO)
GABRIELLA P.VIA BONCOMPAGNI 6/A, 00187 ROMA (RM)
GIANFRANCO F.P.ZZA SAN FRANCESO D'ASSISI 12, 75100 MATERA (MT)
GIANFRANCO F.VIALE EUROPA 70128 BARI (BA)
GIANLUCA C.CORSO DELLA GIOVECCA 65, 44121 FERRARA (FE)
GIORGIO B.VIALE BONARIA 33, 09125 CAGLIARI (CA)
GIULIA V.VIA EMILIA EST 421, 41122 MODENA (MO)
GIUSEPPE C.PIAZZA DELLA LIBERTA' 3/C 50129 FIRENZE (FI)
GUIDO E.VIALE ROMA 103/105 MASSA 54100 (MS)
IRENE O.VIA EMILIA EST 421, 41122 MODENA (MO)
LAURA R.VIA PRINCIPI DI PIEMONTE 12, 12042 BRA (CN)
LAURA R.VIA ANTONIO CANTORE, 238/240 16149 GENOVA (GE)
LIVIO GIULIO P.VIA GAETANO NEGRI 10, 20123 MILANO (MI)
LUCA B.VIA VENEZIAN 5/A, 40121 BOLOGNA (BO)
LUCA D.CORSO VITTORIO EMANUELE II 48 10123 TORINO (TO)
LUIGI V.VIA VENEZIAN 5/A, 40121 BOLOGNA (BO)
MARCO C.VIA GUERRINI 14, 48121 RAVENNA (RA)
MARCO C.VIALE CADORNA 3, 31100 TREVISO (TV)
MARCO C.VIALE GIUSEPPE MAZZINI 10, 36100 VICENZA (VI)
MARCO C.PIAZZA 27 OTTOBRE 40-41 VENEZIA (VE)
MARCO L.CENTRO DIREZIONALE LOCALITA' COLLINA LIGUORINI, 83100 AVELLINO (AV)
MARCO L.VIA ENNIO GODUTI 23 BENEVENTO (BN)
MARCO L.LUNGOMARE TRIESTE 26/38 SALERNO (SA)
MAURIZIO G.VIA DEI MILLE 2/B, 42100 REGGIO EMILIA (RE)
MAURIZIO V.V.LE CAPPUCCINI 76, 66034 LANCIANO (CH)
MAURIZIO V.VIALE PRINCIPE DI PIEMONTE 8 CAMPOBASSO (CB)
MICHELE L.VIA NAPOLI 60, 88900 CROTONE (KR)
MICHELE L.PIAZZA DELLA BORSA 11 CATANIA (CT)
MICHELE L.VIA GAMBALUNGA 92 47838 RIMINI (RN)
MICHELE L.VIA I MAGGIO 22 ANCONA (AN)
MIRIAM G.VIA BONCOMPAGNI 6/A, 00187 ROMA (RM)
RAFFAELE M.CENTRO DIREZIONALE LOCALITA' COLLINA LIGUORINI, 83100 AVELLINO (AV)
RAFFAELE M.VIA PONTE DI TAPPIA 72/78 80133 NAPOLI (NA)
RAFFAELE M.CORSO PIETRO GIANNONE 78 CASERTA (CE)
ROBERTO S.CORSO G. SOZZI 15, 47521 CESENA (FC)
SAVERIO D.CORSO GARIBALDI 72, 71121 FOGGIA (FG)
TANIA V.CORSO FRATELLI BRIGIDA 137 TERMOLI (CB)
TANIA V.V.LE CAPPUCCINI 76, 66034 LANCIANO (CH)
VITO V.VIA NOTARBARTOLO 37 PALERMO (PA)
VITO V.VIA ALDO BARBARO 6 CATANZARO (CZ)
Contattalo Subito