Questo sito utilizza cookies tecnici per offrirti la migliore esperienza di navigazione e cookie statistici / analitici anche di terze parti. Cliccando su un punto qualsiasi dello schermo, scrollando la pagina o chiudendo questo banner, presti il consenso all’uso di tutti i cookies. Per informazioni e scoprire come negare il consenso al loro utilizzo o come disabilitarli clicca qui

CHIUDI

L’UE guarda ad oriente: alla scoperta del Vietnam


di Alba Di Rosa, economista
29 Novembre 2018 - Mercati emergenti
CONDIVIDI SU

Ad ottobre la Commissione Europea ha adottato un accordo di libero scambio e di promozione degli investimenti con il Vietnam che, una volta in vigore, eliminerà la quasi totalità delle tariffe sulle merci tra le due aree. Perché il Vietnam costituisce un partner di rilevo per l’Unione?
Tra i paesi dell’area ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico), il Vietnam è il secondo partner dell’UE per volume degli scambi. Si tratta di un paese in fortissima crescita, il cui PIL ha sfiorato il +7% nel 2017, e si prevede continuerà a crescere a ritmi elevati nei prossimi anni.
I punti di forza del Vietnam sono il suo contesto business-friendly ed un forte orientamento al commercio estero, sviluppati dalla fine degli anni ‘80, nonché un mercato interno di 95 milioni di persone. Benché la quota di popolazione che può definirsi ricca sia ancora minima, il paese ha compiuto enormi progressi nella lotta alla povertà; sta rapidamente emergendo una classe media, che ad oggi ammonta al 13% della popolazione.
L’apertura dell’economia ha consentito al paese di attrarre ingenti investimenti stranieri, diventando un leader nei settori dell’abbigliamento e dell’elettronica. Le opportunità di business per l’Italia e l’Europa riguardano quindi la possibilità di intercettare la domanda legata alla crescente industrializzazione. In particolare per il nostro paese si prevede una crescita dell’export di meccanica strumentale e del comparto tessile e abbigliamento.


Per l’Unione Europea si delineano nuove opportunità di partnership commerciale: ad ottobre la Commissione ha adottato un accordo di libero scambio e di promozione degli investimenti con il Vietnam, che a breve entrerà in vigore, eliminando quasi completamente le tariffe sulle merci tra le due aree. Ad oggi, le tariffe vietnamite sui beni UE risultano medio-basse per le materie prime, i beni di investimento e i beni intermedi, più alte per i beni di consumo. L’accordo protegge, inoltre, 169 prodotti IGP europei in territorio vietnamita.
Una particolare tutela sarà garantita al paese asiatico, per tenere conto della sua condizione di developing economy, prevedendo la rimozione da parte dello stesso del 65% delle tariffe sulle importazioni dalla UE; la quota restante sarà gradualmente rimossa nell’arco di 10 anni.

Vietnam: tra export e crescita economica

Allo stato attuale, in assenza di un accordo di libero scambio, i rapporti commerciali UE-Vietnam sono già rilevanti: tra i paesi ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico), il Vietnam è il secondo partner dell’UE per volume degli scambi.
La crescita dei flussi commerciali tra le due aree è stata continua dai primi anni 2000, raggiungendo lo scorso anno il nuovo record di 14.6 miliardi di dollari di export UE verso il Vietnam, a fronte dei 44.6 miliardi di esportazioni vietnamite nell’Unione. L’interscambio complessivo ha sfiorato i 60 miliardi.

Come si deduce da queste cifre, il commercio estero è uno dei punti di forza del Vietnam: secondo i dati della World Bank, nel 2017 quasi tre quarti della produzione industriale è stata destinata all’export, il quale ha rappresentato il 101.6% del PIL del paese.

Benché uno sviluppo così incentrato sulle esportazioni nasconda dei pericoli, al tempo stesso questo modello si è rivelato cruciale per la crescita del paese: l’avvio dello sviluppo vietnamita ha coinciso di fatto con l’apertura dell’economia, cominciata alla fine degli anni ‘80 con riforme volte a promuovere la liberalizzazione del commercio, l’investimento pubblico in infrastrutture ed istruzione e la deregolamentazione, per agevolare le iniziative di business.

Dall’avvio della spinta riformista il paese ha compiuto notevoli progressi, che hanno favorito l’uscita di milioni di persone dalla povertà. La dinamica del PIL documenta questi passi in avanti, con tassi di crescita prossimi al +7% nel 2017 e superiori al 6% nei prossimi anni, secondo le previsioni IMF.

I settori trainanti

I comparti chiave nell’industria del paese sono quello dei prodotti finiti per la persona, laddove prevale la fascia di prezzo bassa e medio-bassa, e quello degli strumenti e attrezzature per ICT e servizi, principalmente di fascia alta e medio-alta, frutto della delocalizzazione produttiva di imprese estere. Questi due settori, congiuntamente considerati, ammontano a più del 40% dell’export nel 2017.
I cellulari, in particolare, costituiscono il fiore all’occhiello del Vietnam, il prodotto maggiormente esportato lo scorso anno.

Conseguentemente, le importazioni riguardano soprattutto prodotti di input per l’industria locale. Primeggiano le componenti elettroniche, che nel 2017 costituiscono il 20% delle importazioni totali; seguono il gruppo delle materie prime e quello dei beni intermedi (primi fra tutti quelli tessili e in pelle). Rilevante anche la domanda nei settori dell’elettrotecnica e dei macchinari/impianti.

Opportunità di business

La firma di questo nuovo accordo di libero scambio può contribuire a migliorare la posizione dell’UE rispetto ai paesi competitor nel rispondere alla domanda vietnamita legata alla crescente industrializzazione.
Per quel che riguarda l’Italia, le previsioni contenute nel Sistema Informativo Ulisse prevedono, per i prossimi anni, una crescita a due cifre dell’export del nostro paese verso il Vietnam per le industry Macchine e impianti per i processi industriali, Strumenti e attrezzature per l'industria, Beni intermedi in materie tessili e pelli. Simile lo scenario sviluppato da SACE in Keep calm & Made in Italy.

Il comparto tessile-abbigliamento si presenta particolarmente ricco di opportunità per gli esportatori italiani: nel 2017 il Vietnam si è classificato come primo importatore mondiale di beni intermedi in materie tessili e pelli, e l’Italia risulta il maggiore paese fornitore al di fuori dell’Asia. Anche dal lato dei macchinari la domanda del paese asiatico è considerevole: per le macchine tessili, esso risulta quarto maggiore importatore mondiale.

Da questa breve disamina, gli spazi di sviluppo per i paesi UE derivanti dall’accordo di libero scambio e di promozione degli investimenti con il Vietnam sembrano dunque rilevanti.


Per saperne di più sui prodotti e servizi FAI RETE CON LE ALTRE IMPRESE ITALIANE ALL'ESTERO CERCA CONSULENTI AFFIDABILI ALL'ESTERO
LO SPECIALISTA ESTERO
LUCA D.
CORSO ITALIA 86, 12037 SALUZZO (CN)
SALUZZO (CN)
NON È VICINO A TE?

I nostri specialisti

Nome Indirizzo  
CATALDO M.VIA GARIBALDI 23, 43100 PARMA (PR)
CLAUDIA R.VIA FERMI 15, 37135 VERONA (VR)
CLAUDIO C.VICO GARIBALDI 2, 09170 ORISTANO (OR)
CLAUDIO C.CORSO GARIBALDI 90, 08100 NUORO (NU)
DANIELE R.CORSO GARIBALDI 5, 35137 PADOVA (PD)
ERMANNO M.VIA DEI MILLE 2/B, 42100 REGGIO EMILIA (RE)
FABIO B.VIA VENEZIAN 5/A, 40121 BOLOGNA (BO)
FABIO M.PIAZZA CASTELLO, 07100 SASSARI (SS)
FABRIZIA F.CORSO DELLA GIOVECCA 108, 44121 FERRARA (FE)
FEDERICA G.VIA EMILIA EST 421, 41122 MODENA (MO)
FRANCESCO F.V.LE CAPPUCCINI 76, 66034 LANCIANO (CH)
GABRIELLA P.VIA BONCOMPAGNI 6/A, 00187 ROMA (RM)
GIANFRANCO F.VIA NAPOLI 60, 88900 CROTONE (KR)
GIANFRANCO F.P.ZZA SAN FRANCESO D'ASSISI 12, 75100 MATERA (MT)
GIANLUCA C.CORSO DELLA GIOVECCA 65, 44121 FERRARA (FE)
GIORGIO B.VIALE BONARIA 33, 09125 CAGLIARI (CA)
GIULIA V.VIA EMILIA EST 421, 41122 MODENA (MO)
IRENE O.VIA EMILIA EST 421, 41122 MODENA (MO)
LAURA R.VIA PRINCIPI DI PIEMONTE 12, 12042 BRA (CN)
LIVIO GIULIO P.VIA GAETANO NEGRI 10, 20123 MILANO (MI)
LUCA B.VIA VENEZIAN 5/A, 40121 BOLOGNA (BO)
LUCA D.CORSO ITALIA 86, 12037 SALUZZO (CN)
LUIGI V.VIA VENEZIAN 5/A, 40121 BOLOGNA (BO)
MARCO C.VIA GUERRINI 14, 48121 RAVENNA (RA)
MARCO C.VIALE CADORNA 3, 31100 TREVISO (TV)
MARCO C.VIALE GIUSEPPE MAZZINI 10, 36100 VICENZA (VI)
MARCO L.CENTRO DIREZIONALE LOCALITA' COLLINA LIGUORINI, 83100 AVELLINO (AV)
MAURIZIO G.VIA DEI MILLE 2/B, 42100 REGGIO EMILIA (RE)
MAURIZIO V.V.LE CAPPUCCINI 76, 66034 LANCIANO (CH)
MICHELE B.
MICHELE L.VIA NAPOLI 60, 88900 CROTONE (KR)
MICHELE L.VIA GAMBALUNGA 92 47838 RIMINI (RN)
MIRIAM G.VIA BONCOMPAGNI 6/A, 00187 ROMA (RM)
OMAR M.VIA GABRIELE CAMOZZI 142, 24121 BERGAMO (BG)
OMAR M.VIA SOLFERINO 21/A, 25122 BRESCIA (BS)
RAFFAELE M.CENTRO DIREZIONALE LOCALITA' COLLINA LIGUORINI, 83100 AVELLINO (AV)
ROBERTO S.CORSO G. SOZZI 15, 47521 CESENA (FC)
Contattalo Subito



Potrebbe interessarti anche: