Questo sito utilizza cookies tecnici per offrirti la migliore esperienza di navigazione e cookie statistici / analitici anche di terze parti. Cliccando su un punto qualsiasi dello schermo, scrollando la pagina o chiudendo questo banner, presti il consenso all’uso di tutti i cookies. Per informazioni e scoprire come negare il consenso al loro utilizzo o come disabilitarli clicca qui

CHIUDI

I farmaci biotecnologici conquistano il mondo

Le esportazioni di farmaci biotecnologici rappresentano ormai oltre il 30% degli scambi mondiali di farmaci


di Luigi Bidoia, economista industriale
17 Settembre 2019 - Premium-price
CONDIVIDI SU

Le biotecnologie stanno rivoluzionando l'industria farmaceutica. I farmaci biotecnologici si distinguono dai farmaci di sintesi chimica perché sono molto più complessi e sono progettati per avere effetti più specifici, tramite azioni mirate che consentono di ottenere l’effetto desiderato, limitando gli effetti collaterali. Un indicatore indiretto del loro straordinario sviluppo è l’aumento del valore dei loro scambi mondiali, passati dai 10 miliardi $ del 2000 agli oltre 180 del 2018, con una crescita media annua prossima al 20%. Nessun altro prodotto per dimensioni e intensità ha registrato uno sviluppo così intenso degli scambi internazionali. I farmaci biotecnologici possono quindi essere considerati il prodotto più rappresentativo della globalizzazione dell’economia della conoscenza. Tra i diversi paesi competitori, Germania, Svizzera e Stati Uniti si contendono il podio. Seguono, ad una certa distanza, Irlanda, Olanda e Belgio. L’Italia ha saputo negli ultimi 10 anni recuperare alcune posizioni, affiancando il Regno Unito nel gruppo degli inseguitori.


L’industria farmaceutica sta attraversando una fase di forte innovazione, dovuta all’introduzione delle biotecnologie. Le biotecnologie utilizzano organismi viventi per produrre sostanze utili. Già migliaia di anni fa l’uomo ha iniziato a produrre empiricamente birra, vino, pane, yogurt e formaggio tramite lieviti, funghi e batteri. Bisogna però attendere la seconda metà dell’ottocento per comprendere i processi di lievitazione e fermentazione e individuare i microrganismi responsabili delle trasformazioni. Negli ultimi anni del secolo scorso sono state messe a punto tecniche di laboratorio in grado di combinare i geni di microrganismi diversi, producendo organismi viventi con nuove caratteristiche produttive/funzionali. Da allora le biotecnologie hanno avuto uno sviluppo esponenziale, trovando impiego in moltissimi campi dell’attività umana. Tra questi, un campo particolarmente importante è la produzione di farmaci.

La rivoluzione biotecnologica in medicina è iniziata negli anni '80, quando si cominciò a produrre farmaci per il diabete. A questi seguirono quelli per la cura delle malattie autoimmuni come l’artrite reumatoide, farmaci per i difetti della coagulazione e, soprattutto, farmaci antitumorali.


Il commercio mondiale di farmaci biotecnologici


Un indicatore indiretto delle crescente importanza delle biotecnologie nella produzione di farmaci è dato dalle quote di commercio mondiale di farmaci biotecnologici sul totale del commercio mondiale di farmaci.


Come risulta dal grafico, i farmici biotecnologici rappresentavano poco più del 10% del commercio mondiale all’inizio del secolo. Negli anni la loro quota è costantemente aumentata, fino ad arrivare a superare il 30% nel 2018. Dai 10 miliardi $ del 2000, i farmaci biotecnologici hanno superato i 180 miliardi nel 2018, diventando uno dei prodotti maggiormente oggetto di scambi internazionali. Se si considera che gli scambi mondiali di portatili, tablet e notebook non arrivano 140 miliardi $, risulta chiara l’importanza dei farmaci biotecnologici.


Biotecnologie nell'economia della conoscenza


Le biotecnologie possono essere considerate una delle tecnologie che maggiormente caratterizzano l’economia della conoscenza, dove la competizione internazionale si sviluppa principalmente sul piano delle competenze, rendendo marginali eventuali vantaggi dal lato del costo del lavoro. La produzione di farmici biotecnologi richiede, infatti, processi molto complessi per garantire la qualità del prodotto. Solo imprese in grado di gestire questa complessità e con risorse umane ad elevata professionalità possono competere su questo mercato. Ne è una conferma la presenza tra i principali esportatori di soli paesi ad alto costo del lavoro ed elevate competenze mediche, farmacologiche e industriali.


I paesi all'avanguardia nelle biotecnologie farmaceutiche


Il grafico animato, di seguito riportato, consente di ripercorre la storia degli ultimi 20 anni della competizione internazionale tra i paesi esportatori di farmaci biotecnologici.



Tutti i principali produttori mondiali di farmaci biotecnologici sono paesi industrializzati occidentali, appartenenti all’Europa occidentale e al Nord America, con elevata cultura medica ed elevato tasso di invecchiamento della popolazione. All’inizio del secolo gli Stati Uniti godevano di una posizione di leadership nella produzione di farmaci biotecnologici, segnalata da un flusso di esportazione superiore della meta di quella dei diretti concorrenti. Negli anni successivi sono cresciuti di importanza la Germania e, soprattutto, la Svizzera, diventata dal 2011 primo paese esportatore.

L’Italia all’inizio del secolo esportava poco più di 100 milioni $. Nel corso di questo secolo le competenze nelle biotecnologie sono aumentate significativamente anche in Italia. Da meno di 100 imprese presenti all’inizio del secolo, si è passati alle 641 censite da Assobiotec all’inizio del 2019, con quasi 13 mila dipendenti ed un fatturato prossimo ai 13 miliardi €. Anche le esportazioni del nostro paese hanno registrato forti aumenti, superando nel 2018 i 4 miliardi $ e collocando l’Italia nella nona posizione tra i principali paesi esportatori.


Per saperne di più sui prodotti e servizi FAI RETE CON LE ALTRE IMPRESE ITALIANE ALL'ESTERO CERCA CONSULENTI AFFIDABILI ALL'ESTERO
LO SPECIALISTA ESTERO
LUCA D.
CORSO ITALIA 86, 12037 SALUZZO (CN)
SALUZZO (CN)
NON È VICINO A TE?

I nostri specialisti

Nome Indirizzo  
CATALDO M.VIA GARIBALDI 23, 43100 PARMA (PR)
CLAUDIA R.VIA FERMI 15, 37135 VERONA (VR)
CLAUDIO C.VICO GARIBALDI 2, 09170 ORISTANO (OR)
CLAUDIO C.CORSO GARIBALDI 90, 08100 NUORO (NU)
DANIELE R.CORSO GARIBALDI 5, 35137 PADOVA (PD)
ERMANNO M.VIA DEI MILLE 2/B, 42100 REGGIO EMILIA (RE)
FABIO B.VIA VENEZIAN 5/A, 40121 BOLOGNA (BO)
FABIO M.PIAZZA CASTELLO, 07100 SASSARI (SS)
FABRIZIA F.CORSO DELLA GIOVECCA 108, 44121 FERRARA (FE)
FEDERICA G.VIA EMILIA EST 421, 41122 MODENA (MO)
FRANCESCO F.V.LE CAPPUCCINI 76, 66034 LANCIANO (CH)
GABRIELLA P.VIA BONCOMPAGNI 6/A, 00187 ROMA (RM)
GIANFRANCO F.VIA NAPOLI 60, 88900 CROTONE (KR)
GIANFRANCO F.P.ZZA SAN FRANCESO D'ASSISI 12, 75100 MATERA (MT)
GIANLUCA C.CORSO DELLA GIOVECCA 65, 44121 FERRARA (FE)
GIORGIO B.VIALE BONARIA 33, 09125 CAGLIARI (CA)
GIULIA V.VIA EMILIA EST 421, 41122 MODENA (MO)
IRENE O.VIA EMILIA EST 421, 41122 MODENA (MO)
LAURA R.VIA PRINCIPI DI PIEMONTE 12, 12042 BRA (CN)
LIVIO GIULIO P.VIA GAETANO NEGRI 10, 20123 MILANO (MI)
LUCA B.VIA VENEZIAN 5/A, 40121 BOLOGNA (BO)
LUCA D.CORSO ITALIA 86, 12037 SALUZZO (CN)
LUIGI V.VIA VENEZIAN 5/A, 40121 BOLOGNA (BO)
MARCO C.VIA GUERRINI 14, 48121 RAVENNA (RA)
MARCO C.VIALE CADORNA 3, 31100 TREVISO (TV)
MARCO C.VIALE GIUSEPPE MAZZINI 10, 36100 VICENZA (VI)
MARCO L.CENTRO DIREZIONALE LOCALITA' COLLINA LIGUORINI, 83100 AVELLINO (AV)
MAURIZIO G.VIA DEI MILLE 2/B, 42100 REGGIO EMILIA (RE)
MAURIZIO V.V.LE CAPPUCCINI 76, 66034 LANCIANO (CH)
MICHELE B.
MICHELE L.VIA NAPOLI 60, 88900 CROTONE (KR)
MICHELE L.VIA GAMBALUNGA 92 47838 RIMINI (RN)
MIRIAM G.VIA BONCOMPAGNI 6/A, 00187 ROMA (RM)
OMAR M.VIA GABRIELE CAMOZZI 142, 24121 BERGAMO (BG)
OMAR M.VIA SOLFERINO 21/A, 25122 BRESCIA (BS)
RAFFAELE M.CENTRO DIREZIONALE LOCALITA' COLLINA LIGUORINI, 83100 AVELLINO (AV)
ROBERTO S.CORSO G. SOZZI 15, 47521 CESENA (FC)
Contattalo Subito



Potrebbe interessarti anche: