Questo sito utilizza cookies tecnici per offrirti la migliore esperienza di navigazione e cookie statistici / analitici anche di terze parti. Cliccando su un punto qualsiasi dello schermo, scrollando la pagina o chiudendo questo banner, presti il consenso all’uso di tutti i cookies. Per informazioni e scoprire come negare il consenso al loro utilizzo o come disabilitarli clicca qui

CHIUDI

Investimenti esteri e sviluppo economico: il caso della Tunisia


di Alba Di Rosa, economista
25 Marzo 2019 - Mercati emergenti
CONDIVIDI SU

La Tunisia da anni beneficia di investimenti diretti esteri (IDE) in entrata: già dagli anni ‘70, numerose aziende straniere si sono stabilite nel paese, considerato una meta chiave di delocalizzazione. Ad oggi, oltre 3000 imprese straniere fanno base stabile in Tunisia.
Nel 2017 il paese ha accolto IDE per quasi 880 milioni di dollari, pari al 2.2% del PIL. I vantaggi della Tunisia come meta di investimento sono molteplici: location strategica a cavallo tra Europa e Africa, manodopera istruita e a costo inferiore rispetto all’occidente.
Lo sviluppo del paese, nonché la sua stabilità macroeconomica, sono fortemente legate agli investimenti esteri: se l’afflusso di valuta estera è necessario per sostenere l’equilibrio della bilancia dei pagamenti, gli IDE in sé sono necessari all’economia tunisina anche per coadiuvarne lo sviluppo, favorire l’ingresso di tecnologia nel paese e creare nuovi posti di lavoro. L’impegno del governo si sta quindi concentrando sulla promozione di politiche volte all’attrazione di investimenti esteri in entrata.
Come si deduce, l’economia tunisina risulta molto aperta verso l’estero, nonché votata all’export. Sono forti i rapporti commerciali soprattutto con l’Unione Europea, alla quale il paese è legato nel quadro di un Association Agreement. Tale accordo, entrato in vigore nel 1998, ha creato un’area di libero scambio all’interno della quale le tariffe sui prodotti industriali sono azzerate. Anche grazie a questo accordo, l’UE costituisce ad oggi maggior partner commerciale per la Tunisia, tanto come mercato di sbocco che di approvvigionamento.


Uno dei temi maggiormente dibattuti nell’ambito della teoria dello sviluppo economico è il contributo che diversi fattori possono fornire alla crescita di un’economia. In questo articolo ci focalizziamo sul ruolo degli investimenti diretti esteri (IDE) in entrata nel sostenere la crescita dei paesi in via di sviluppo, prendendo come caso studio la Tunisia.

Secondo la definizione data dall’ONU, per IDE si intende un investimento fatto da un’impresa residente in un’economia in un’impresa residente in un’altra economia, allo scopo di acquisire un interesse duraturo nella stessa. Questo tipo di rapporto implica una significativa influenza a livello di management da parte dell’impresa direct investor sull’affiliata estera. L’importanza strategica degli IDE, soprattutto per un paese in via di sviluppo, risiede nel contributo all’accumulazione di capitale fisico e nel trasferimento di tecnologia, know-how e best practices che si accompagna all’investimento stesso: ciò può infatti coadiuvare la crescita economica e sostenere la creazione di posti di lavoro.

IDE in Tunisia: la storia

Da anni la Tunisia beneficia di investimenti diretti esteri in entrata. Le imprese straniere hanno cominciato a stabilirsi nel paese nordafricano già dagli anni ‘70: il paese è infatti considerato una meta chiave di delocalizzazione. Ad oggi oltre 3000 imprese straniere fanno base stabile in Tunisia, fornendo più di 350 mila posti di lavoro (pari a circa l’8% dell’impiego totale del paese).
Il grafico che segue mostra l’evoluzione del flusso di investimenti diretti esteri in entrata nel paese dai primi anni ‘70 al 2017.

Come si può notare, l’apertura del paese agli investimenti diretti esteri diviene visibile a partire dagli anni ‘90.
Per molti anni la fiducia degli investitori sulla Tunisia è stata estremamente elevata: nell’ambito della consulenza fu coniato il termine “African lions”, in analogia con le “East Asian Tigers”, per indicare come fosse ritenuto possibile un simile processo di sostenuto sviluppo economico per paesi come la Tunisia, il Marocco, l’Egitto e il Sudafrica. La Tunisia era ritenuta politicamente stabile, nonché business-friendly; di conseguenza gli investimenti diretti esteri hanno seguito un cammino di progressiva crescita, toccando un picco nel primo decennio degli anni 2000.

Con l’avvento della crisi economica del 2009, e successivamente della Primavera Araba, la fiducia degli investitori è scesa in modo significativo, e da allora gli IDE non sono più tornati sui livelli toccati precedentemente, complici anche le difficoltà economiche attraversate dal paese nella fase post-rivoluzione.
Secondo gli ultimi dati ONU, nel 2017 il paese ha accolto flussi di investimenti diretti esteri per quasi 880 milioni di dollari (2.2% del PIL, percentuale in linea con la media dell’area).

I settori interessati

Dal punto di vista dei settori economici di destinazione, nel 2017 gli investimenti diretti esteri in entrata in Tunisia si sono diretti principalmente verso l’industria (46%) e il settore dell’energia (38%); seguono i servizi (15%), mentre risultano residuali gli investimenti nel settore agricolo.
All’interno del settore secondario, più della metà degli IDE sono andati a beneficio dell’industria elettrica ed elettronica; seguono l’industria meccanica, metallica e metallurgica; troviamo al terzo posto l’industria dei materiali da costruzione, al quarto posto il settore agroalimentare. Non trascurabile, infine, il ruolo dell’industria tessile-abbigliamento e di quella della lavorazione della plastica.

Secondo i dati dell’ultimo Rapporto IDE dell’agenzia tunisina per la promozione degli investimenti esteri (FIPA), escludendo il settore energetico il maggior investitore in Tunisia nel 2017 è stata la Francia, che detiene una quota del 44% sui flussi di IDE in entrata; ciò non risulta sorprendente, data la relazione storica tra i due paesi e la relativa prossimità geografica. Seguono Germania (10%) e Italia (7%); rilevante anche il ruolo di Qatar e Spagna, che detengono entrambi una quota del 6% del totale degli IDE in ingresso in Tunisia, nonché di Paesi Bassi (5%) e Svizzera (4%).

Le politiche pubbliche

Date le attuali difficoltà per il paese ad attirare investimenti rispetto al passato, le politiche governative si stanno concentrando su questo punto. La principale iniziativa intrapresa è la nuova legge sugli investimenti, in vigore dal 2017, volta alla promozione di una crescente liberalizzazione economica ed al sostegno della competitività del paese nel contesto internazionale.
L’ambiente di business positivo che il governo si sta impegnando a creare comincia a trovare riscontro negli indicatori: secondo il rapporto Doing Business 2019 del World Bank Group, la Tunisia è la 5° economia africana per Ease of Doing Business, la seconda in Nord Africa dopo il Marocco.
Oltre alla facilità di condurre business, i vantaggi della Tunisia come meta di investimento sono molteplici: location strategica a cavallo tra Europa e Africa, manodopera istruita e a costo inferiore rispetto all’occidente. Secondo il Global Competitiveness Index, la Tunisia risulta il primo paese africano per qualità delle risorse umane.

I rapporti commerciali

Come si deduce da quanto esposto, l’economia tunisina risulta molto aperta verso l’estero, fattore che si riscontra anche a livello di rapporti commerciali: nel 2017 le esportazioni hanno superato il 40% del PIL.
Significativi gli scambi soprattutto con l’Unione Europea, alla quale il paese è legato nel quadro di un Association Agreement. Tale accordo, entrato in vigore nel 1998, ha creato un’area di libero scambio all’interno della quale le tariffe sui prodotti industriali sono azzerate. Anche grazie a questo accordo, l’UE costituisce ad oggi maggior partner commerciale per la Tunisia, tanto come mercato di sbocco che di approvvigionamento.
Nella relazione UE-Tunisia, il nostro paese ricopre un ruolo di primo piano: secondo le pre-stime ExportPlanning per il 2018, l’Italia risulta il maggior esportatore verso la Tunisia tra i paesi UE, seguito da Francia e Germania.


Per saperne di più sui prodotti e servizi FAI RETE CON LE ALTRE IMPRESE ITALIANE ALL'ESTERO CERCA CONSULENTI AFFIDABILI ALL'ESTERO
LO SPECIALISTA ESTERO
LUCA D.
CORSO ITALIA 86, 12037 SALUZZO (CN)
SALUZZO (CN)
NON È VICINO A TE?

I nostri specialisti

Nome Indirizzo  
CATALDO M.VIA GARIBALDI 23, 43100 PARMA (PR)
CLAUDIA R.VIA FERMI 15, 37135 VERONA (VR)
CLAUDIO C.VICO GARIBALDI 2, 09170 ORISTANO (OR)
CLAUDIO C.CORSO GARIBALDI 90, 08100 NUORO (NU)
DANIELE R.CORSO GARIBALDI 5, 35137 PADOVA (PD)
ERMANNO M.VIA DEI MILLE 2/B, 42100 REGGIO EMILIA (RE)
FABIO B.VIA VENEZIAN 5/A, 40121 BOLOGNA (BO)
FABIO M.PIAZZA CASTELLO, 07100 SASSARI (SS)
FABRIZIA F.CORSO DELLA GIOVECCA 108, 44121 FERRARA (FE)
FEDERICA G.VIA EMILIA EST 421, 41122 MODENA (MO)
FRANCESCO F.V.LE CAPPUCCINI 76, 66034 LANCIANO (CH)
GABRIELLA P.VIA BONCOMPAGNI 6/A, 00187 ROMA (RM)
GIANFRANCO F.VIA NAPOLI 60, 88900 CROTONE (KR)
GIANFRANCO F.P.ZZA SAN FRANCESO D'ASSISI 12, 75100 MATERA (MT)
GIANLUCA C.CORSO DELLA GIOVECCA 65, 44121 FERRARA (FE)
GIORGIO B.VIALE BONARIA 33, 09125 CAGLIARI (CA)
GIULIA V.VIA EMILIA EST 421, 41122 MODENA (MO)
IRENE O.VIA EMILIA EST 421, 41122 MODENA (MO)
LAURA R.VIA PRINCIPI DI PIEMONTE 12, 12042 BRA (CN)
LIVIO GIULIO P.VIA GAETANO NEGRI 10, 20123 MILANO (MI)
LUCA B.VIA VENEZIAN 5/A, 40121 BOLOGNA (BO)
LUCA D.CORSO ITALIA 86, 12037 SALUZZO (CN)
LUIGI V.VIA VENEZIAN 5/A, 40121 BOLOGNA (BO)
MARCO C.VIA GUERRINI 14, 48121 RAVENNA (RA)
MARCO C.VIALE CADORNA 3, 31100 TREVISO (TV)
MARCO C.VIALE GIUSEPPE MAZZINI 10, 36100 VICENZA (VI)
MARCO L.CENTRO DIREZIONALE LOCALITA' COLLINA LIGUORINI, 83100 AVELLINO (AV)
MAURIZIO G.VIA DEI MILLE 2/B, 42100 REGGIO EMILIA (RE)
MAURIZIO V.V.LE CAPPUCCINI 76, 66034 LANCIANO (CH)
MICHELE B.
MICHELE L.VIA NAPOLI 60, 88900 CROTONE (KR)
MICHELE L.VIA GAMBALUNGA 92 47838 RIMINI (RN)
MIRIAM G.VIA BONCOMPAGNI 6/A, 00187 ROMA (RM)
OMAR M.VIA GABRIELE CAMOZZI 142, 24121 BERGAMO (BG)
OMAR M.VIA SOLFERINO 21/A, 25122 BRESCIA (BS)
RAFFAELE M.CENTRO DIREZIONALE LOCALITA' COLLINA LIGUORINI, 83100 AVELLINO (AV)
ROBERTO S.CORSO G. SOZZI 15, 47521 CESENA (FC)
Contattalo Subito



Potrebbe interessarti anche: