Questo sito utilizza cookies tecnici per offrirti la migliore esperienza di navigazione e cookie statistici / analitici anche di terze parti. Cliccando su un punto qualsiasi dello schermo, scrollando la pagina o chiudendo questo banner, presti il consenso all’uso di tutti i cookies. Per informazioni e scoprire come negare il consenso al loro utilizzo o come disabilitarli clicca qui

CHIUDI

Italia-Canada: il commercio ai tempi del CETA


di Alba Di Rosa, economista
30 Agosto 2018
CONDIVIDI SU

Il Canada costituisce un rilevante mercato di sbocco per le esportazioni UE, come testimonia il saldo commerciale positivo dell'Unione, pari a 14 miliardi di euro nel 2017. Per incentivare tale integrazione commerciale, nel 2016 è stato firmato il CETA, trattato che mira ad abbattere la quasi totalità dei dazi in essere tra le due aree geografiche.
Focalizzando l’attenzione sui rapporti bilaterali Italia-Canada, emerge un notevole interesse del paese nordamericano per il made in Italy. Dal 2009 le esportazioni nazionali verso il Canada si collocano su un solido cammino di crescita, e nel 2016 l’Italia ha raggiunto l’ottava posizione nella classifica dei maggiori esportatori in territorio canadese. I principali prodotti italiani venduti in Canada riguardano i settori agroalimentare, automotive e farmaceutico.
Da un primo bilancio, l’accordo di libero scambio – provvisoriamente in vigore da settembre 2017 – sembra aver incentivato le esportazioni nazionali verso il Canada, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ciononostante, i tempi non risultano ancora maturi per trarre conclusioni definitive.


Il mercato canadese rappresenta un alleato ricco di potenzialità per le imprese italiane ed europee: si tratta di un sistema economico fortemente sviluppato, che importa qualità e presenta una bassa distanza logistica e di business per i paesi UE.
Nel 2017, a fronte dei 26.4 miliardi di euro di beni esportati dal Canada nell’UE, più di 40 miliardi hanno seguito la direzione opposta, generando un saldo commerciale positivo per l’Unione pari a quasi 14 miliardi di euro.

La firma del CETA

Per andare oltre il livello di integrazione commerciale dato dal WTO, nel 2016 Canada e Unione Europea hanno siglato il CETA (Comprehensive economic and trade agreement), accordo commerciale che abolisce il 99% dei dazi esistenti tra le due parti, promuovendo quindi scambi e investimenti.
L’accordo fornisce inoltre particolare tutela ai prodotti agroalimentari, poiché il Canada ha accettato di riconoscere 143 indicazioni geografiche (IG), ovvero alimenti e bevande tipici di città o regioni dell'Unione Europea. Benché si tratti di un gruppo ridotto e non esaustivo rispetto alla moltitudine di IG tutelate in Europa, tale scelta fornisce un primo forte segnale di apertura culturale.

Per ora l’accordo è stato approvato solo a livello europeo ed è entrato in vigore “in prova” il 21 settembre 2017. Si attende l’approvazione anche da parte degli stati membri.

Rapporti Italia-Canada

Le importazioni del Canada dall'Italia seguono, dal 2009, un trend di continua crescita. Il saldo commerciale del nostro paese è ampiamente positivo, e nel 2016 l'Italia ha raggiunto l’ottava posizione nella classifica dei maggiori esportatori in territorio canadese.

I prodotti che ricoprono un ruolo di primo piano nei flussi commerciali italiani verso il paese nordamericano fanno riferimento a tre macro-settori: agroalimentare, automotive e farmaceutico. Di particolare interesse sono le bevande alcoliche (vini), ma anche gli oli, gli autoveicoli per il trasporto persone ed i farmaci; seguono i comparti abbigliamento e calzature ed il sistema casa.

Un primo bilancio

Per valutare gli effetti prodotti dall’applicazione provvisoria del CETA sulla performance esportativa italiana è possibile guardare alla nostra quota di mercato, data dal rapporto tra importazioni dall’Italia e importazioni complessive canadesi. I dati mostrano come la tendenza di lungo periodo della nostra market share sia indubbiamente al rialzo, nonostante periodiche fluttuazioni. Il 2017, in particolare, è stato segnato da un’ascesa della quota di mercato italiana in Canada, che risulta pari all’1.5% a giugno 2018.

Considerando invece le importazioni dall'Italia in valore (CAD), il I semestre 2018 si è chiuso con un aumento dell’11% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Tale segnale risulta particolarmente positivo se confrontato con la variazione complessiva delle importazioni canadesi, che hanno registrato, nello stesso periodo, un incremento prossimo al 5%.

Allargando lo sguardo all’intera Unione Europea, si nota una crescita significativa in termini di market share in seguito all’entrata in vigore del CETA: si passa infatti dall’11.6% del settembre 2017 al 12.5% del giugno 2018. La linea gialla, che si può osservare nel grafico che segue, è posta in corrispondenza dell’entrata in vigore del trattato di libero scambio.

Il miglioramento della quota di mercato UE osservato negli ultimi mesi sembra inserirsi in un trend positivo cominciato già prima dell’entrata in vigore del trattato, e che quest’ultimo potrebbe aver accentuato.

Benché questi primi risultati segnalino dunque che tanto l’UE che l’Italia stiano traendo beneficio dall’applicazione del CETA, sarà necessario un più ampio lasso temporale di osservazione per cogliere con maggiore chiarezza gli effetti di questo accordo.


Per saperne di più sui prodotti e servizi FAI RETE CON LE ALTRE IMPRESE ITALIANE ALL'ESTERO CERCA CONSULENTI AFFIDABILI ALL'ESTERO
LO SPECIALISTA ESTERO
LUCA D.
CORSO ITALIA 86, 12037 SALUZZO (CN)
SALUZZO (CN)
NON È VICINO A TE?

I nostri specialisti

Nome Indirizzo  
CATALDO M.VIA GARIBALDI 23, 43100 PARMA (PR)
CLAUDIA R.VIA FERMI 15, 37135 VERONA (VR)
CLAUDIO C.VICO GARIBALDI 2, 09170 ORISTANO (OR)
CLAUDIO C.CORSO GARIBALDI 90, 08100 NUORO (NU)
DANIELE R.CORSO GARIBALDI 5, 35137 PADOVA (PD)
ERMANNO M.VIA DEI MILLE 2/B, 42100 REGGIO EMILIA (RE)
FABIO B.VIA VENEZIAN 5/A, 40121 BOLOGNA (BO)
FABIO M.PIAZZA CASTELLO, 07100 SASSARI (SS)
FEDERICA G.VIA EMILIA EST 421, 41122 MODENA (MO)
FRANCESCO F.V.LE CAPPUCCINI 76, 66034 LANCIANO (CH)
GABRIELLA P.VIA BONCOMPAGNI 6/A, 00187 ROMA (RM)
GIANFRANCO F.VIA NAPOLI 60, 88900 CROTONE (KR)
GIANFRANCO F.P.ZZA SAN FRANCESO D'ASSISI 12, 75100 MATERA (MT)
GIANLUCA B.VIA EMILIA EST 421, 41122 MODENA (MO)
GIANLUCA C.CORSO DELLA GIOVECCA 108, 44121 FERRARA (FE)
GIORGIO B.VIALE BONARIA 33, 09125 CAGLIARI (CA)
GIROLAMO C.VIA LUNGOMARE TRIESTE 26/38, 84100 SALERNO (SA)
GIULIA V.VIA EMILIA EST 421, 41122 MODENA (MO)
LAURA R.VIA PRINCIPI DI PIEMONTE 12, 12042 BRA (CN)
LIVIO GIULIO P.VIA GAETANO NEGRI 10, 20123 MILANO (MI)
LUCA B.VIA VENEZIAN 5/A, 40121 BOLOGNA (BO)
LUCA D.CORSO ITALIA 86, 12037 SALUZZO (CN)
LUIGI V.VIA VENEZIAN 5/A, 40121 BOLOGNA (BO)
MARCO C.VIA GUERRINI 14, 48121 RAVENNA (RA)
MARCO C.VIALE GIUSEPPE MAZZINI 10, 36100 VICENZA (VI)
MARCO C.VIALE CADORNA 3, 31100 TREVISO (TV)
MARCO L.CENTRO DIREZIONALE LOCALITA' COLLINA LIGUORINI, 83100 AVELLINO (AV)
MAURIZIO G.VIA DEI MILLE 2/B, 42100 REGGIO EMILIA (RE)
MICHELE B.
MICHELE L.VIA GAMBALUNGA 92 47838 RIMINI (RN)
MIRIAM G.VIA BONCOMPAGNI 6/A, 00187 ROMA (RM)
OMAR M.VIA SOLFERINO 21/A, 25122 BRESCIA (BS)
OMAR M.VIA GABRIELE CAMOZZI 142, 24121 BERGAMO (BG)
RAFFAELE M.CENTRO DIREZIONALE LOCALITA' COLLINA LIGUORINI, 83100 AVELLINO (AV)
ROBERTO S.CORSO G. SOZZI 15, 47521 CESENA (FC)
Contattalo Subito