a cura dello Studio Legale Padovan - 16 July 2024
a cura di Simone Zambelli, data scientist - 23 October 2024
Analisi dell’andamento della domanda e dell'export nel settore healthcare: dinamiche globali e focus Italia
Il settore healthcare rappresenta una delle industrie più rilevanti e in rapida crescita a livello globale, con un ruolo cruciale nel garantire il benessere delle popolazioni e nell'innovazione tecnologica. Questo comparto include una vasta gamma di servizi e prodotti legati alla cura della salute, come dispositivi medici, farmaci, biotecnologie e servizi sanitari.
Negli ultimi anni, la domanda mondiale di beni nel settore healthcare ha mostrato una crescita costante e significativa, come illustrato nel grafico seguente.
Dinamica della domanda mondiale di beni healthcare (1)
Fonte: ExportPlanning
A partire dal 2019, la richiesta di prodotti del settore ha registrato un costante aumento, culminando, nel secondo trimestre 2024, con una domanda che ha superato i 280 miliardi di euro a prezzi correnti. Tale incremento riflette l'importanza crescente del settore sanitario a livello globale, spinta da fattori quali l'invecchiamento della popolazione, l'innovazione tecnologica e, non ultimo, l'impatto della pandemia globale.
Guardando alla performance degli ultimi anni, si nota come l’unica battuta d’arresto sia avvenuta nel 2023, quando si è osservata una stabilizzazione della domanda. In questo periodo si registrano, infatti, le prime variazioni tendenziali negative, specialmente nella seconda metà dell’anno, quando le variazioni tendenziali su base trimestrale sono scese sotto quota -4%; tuttavia, se consideriamo i valori a prezzi costanti (ovvero depurati dall’effetto prezzo e inflazione), i tassi di variazione rimangono in territorio positivo, anche se vicini allo zero.
Dal primo trimestre 2024 la domanda mondiale di beni healthcare è tornata a crescere significativamente: da notare un secondo trimestre 2024 particolarmente dinamico (+16%), con variazioni comparabili al periodo del boom di domanda post-pandemico.
Un'analisi più dettagliata dei principali esportatori mondiali di beni nel settore healthcare, per l'anno 2023, evidenzia una serrata gara tra le principali nazioni. La Germania si posiziona come principale esportatore, con un valore di oltre 140 miliardi di euro, seguita da vicino dagli Stati Uniti, che si confermano tra i leader mondiali; più distante la Svizzera (100 miliardi) e l’Olanda (90 miliardi). L’Italia si colloca al settimo posto su scala mondiale, vantando un significativo valore di export (oltre 50 miliardi nel 2023), anche se inferiore rispetto ai principali competitor dell’Eurozona.
Principali esportatori mondiali di beni healthcare (2023)
A livello globale, il principale paese importatore per i beni healthcare sono di gran lunga gli Stati Uniti, seguiti da Germania, Olanda, Belgio e Cina.
Principali mercati di destinazione di beni healthcare (2023)
Come si nota dal grafico dei maggiori importatori, gli Stati Uniti dominano la scena e si confermano il più grande mercato di sbocco per i prodotti sanitari, mantenendo quindi, anche in termini di domanda, la loro posizione di paese leader nel settore. Nel 2023 il valore delle importazioni statunitensi è risultato prossimo ai 200 miliardi di euro, di gran lunga superiore rispetto agli altri principali mercati, come Germania, Olanda e Belgio.
Il mercato statunitense rappresenta quindi un punto di riferimento cruciale per l'industria healthcare globale, sia in termini di domanda che di opportunità commerciali.
Focus Italia
Guardiamo ora al caso italiano. I dati ExportPlanning in merito alle esportazioni made in Italy del settore mostrano come il Belpaese abbia seguito una traiettoria di crescita solida nel corso degli ultimi cinque anni, fatto salvo di un rallentamento nel corso del 2023. Se misurate a prezzi costanti (ovvero depurato dagli effetti dell’inflazione) le esportazioni italiane sono passate da 30 miliardi di euro nel 2019 a circa 50 miliardi nel 2023 (per una crescita superiore al 50%).
Confrontando la dinamica dell'export italiano con quella della domanda mondiale, si evidenzia come l’Italia, negli ultimi due anni e mezzo, abbia sovraperformato il mercato globale. Nella figura che segue abbiamo posto pari a 100, a fini di confronto, i livelli dell’export italiano e della domanda mondiale nel I trimestre del 2022. È evidente dal grafico la maggior crescita registrata dalle esportazioni italiane, sopratutto tra la fine del 2021 e la fine del 2022.
Beni healthcare: confronto dinamica export Italia e domanda mondiale
Fonte: ExportPlanning
La recente ottima performance italiana si conferma anche andando a confrontare i tassi di crescita dell’export dei 10 maggiori player mondiali tra il 2021 e il 2023: tanto a prezzi correnti che a prezzi costanti, l’Italia conferma infatti il suo maggiore dinamismo (+23.5% a prezzi costanti), seguita a distanza da USA (+9.6%), India (+2.5%) e Francia (+2.4%), a fronte invece di contrazioni per il resto della top 10, in primis la Cina (-46.1%).
All'interno dei beni healthcare, il settore farmaceutico italiano si distingue anche per un saldo commerciale ampiamente positivo in termini di bilancia dei pagamenti (pari a quasi 14 miliardi di euro nel 2023), preceduto soltanto dai settori Moda, Alimentari confezionati e bevande, Macchine e impianti per i processi industriali e Beni intermedi in metallo.
A livello regionale, è il Lazio la prima regione italiana per valore dell'export farmaceutico, specialmente grazie alle province di Latina e Frosinone, Dietro al Lazio, anche le province di Napoli, Milano e Ascoli Piceno giocano un ruolo di primo piano.
Alla ricerca della competitività
Secondo gli esperti del settore, per mantenere la competitività italiana su scala globale è fondamentale migliorare la governance farmaceutica italiana, riducendo i tempi di accesso all'innovazione e rafforzando la protezione della proprietà intellettuale. L'Italia si distingue in particolare per essere leader nelle domande di brevetto farmaceutico, con un incremento del 35% negli ultimi cinque anni. Questo dato è superiore alla media dell'Unione Europea, segno dell'eccellenza innovativa italiana nel settore; la competizione dell’UE con Cina e Stati Uniti risulta tuttavia in aumento, con questi ultimi che dominano il mercato globale tanto in termini di nuovi farmaci lanciati che di investimenti in ricerca e sviluppo.
Secondo Farmindustria, la competizione internazionale per attirare nuovi investimenti per l’industria farmaceutica si sta infatti inasprendo, con le politiche di attrazione che stanno sempre più assumendo un ruolo di primo piano nel determinare lo scenario dei prossimi anni. Affinché l’Europa non perda terreno rispetto ai maggiori competitor, risulta quindi necessario incrementare l’attrattività, sia in termini di risorse che di incentivi agli investimenti. In questo contesto, ulteriore fattore di cui tenere conto sono anche i recenti aumenti dei costi di energia e dei prodotti farmaceutici di base, che possono pesare sulla produzione e minacciare gli investimenti esteri.
Conclusioni
Il settore healthcare mostra una crescita costante a livello globale, sostenuta dall’innovazione e dall’aumento della domanda sanitaria. Gli Stati Uniti si confermano il principale mercato di sbocco, mentre l’Italia, pur rimanendo dietro ai principali competitor, ha registrato nell'ultimo quinquennio un aumento significativo della sua quota di commercio mondiale. Tuttavia, l'incertezza che grava sulla capacità degli Stati di finanziare la crescente domanda e, soprattutto, la forte concorrenza tra gli esportatori richiedono una strategia di esportazione fortemente proattiva, soprattutto per paesi come l’Italia che intendono consolidare la propria posizione nel mercato sanitario internazionale.
[1]Consideriamo nel comparto dei beni healthcare: farmaci; siringhe, protesi e altri prodotti per la salute; strumenti e attrezzature medico e dentistici; elettromedicali; microscopi.







