a cura dello Studio Legale Padovan - 16 July 2024
di Veronica Campostrini, economista - 04 November 2025
Focus sud-est asiatico: il caso della Malesia
Malesia
Un’economia in ascesa
Terza economia dell’ASEAN e seconda per reddito pro capite, la Malesia si è affermata come una delle realtà più dinamiche e promettenti del Sud-Est asiatico. Per l’Italia rappresenta un partner strategico e, al tempo stesso, una piattaforma privilegiata di accesso ai mercati regionali.
In meno di vent’anni, il Paese è passato da un ruolo marginale a un’economia di medio reddito altamente diversificata, capace di coniugare sviluppo industriale, apertura commerciale e stabilità macroeconomica. Tale evoluzione è stata sostenuta da una posizione geografica straordinariamente vantaggiosa: lo Stretto di Malacca, tra i corridoi marittimi più trafficati al mondo, veicola circa un quarto del commercio globale, assicurando alla Malesia una centralità logistica unica.
Nel 2024, il PIL è cresciuto del 5%, trainato da consumi interni solidi, investimenti dinamici e una domanda globale in ripresa, in particolare nei comparti elettronico e manifatturiero. Il Paese continua così il suo percorso di espansione, sebbene resti ancora distante dall’obiettivo di divenire un’economia avanzata. Dopo l’impetuoso balzo compiuto negli anni ’90 — quando il PIL pro capite passò da 4800 dollari a livelli prossimi a quelli dei Paesi a reddito medio-alto — la crisi finanziaria asiatica del 1997-98 ne interruppe bruscamente la corsa verso la piena maturità economica.
Oggi, con un reddito medio pro capite di circa 12500 dollari, la Malesia affronta la sfida di superare la cosiddetta “trappola del reddito medio”: la difficoltà di trasformare un modello di crescita fondato sui bassi costi del lavoro in un sistema basato sull’innovazione e sull’alto valore aggiunto. A ciò si aggiunge la persistente dipendenza da settori tradizionali e da un apparato produttivo ancora sostenuto da un forte intervento pubblico, attraverso imprese statali e un esteso sistema di sussidi.
Nonostante tali limiti, la traiettoria di lungo periodo rimane positiva: la crescita media del PIL si è mantenuta attorno al 6% annuo, accompagnata da un progressivo spostamento verso la manifattura avanzata, i servizi e l’economia digitale.
L’export malese ha subito nel tempo una profonda trasformazione, con un peso crescente delle componenti elettroniche e delle materie prime industriali e naturali a carattere energetico. Dalla tabella sottostante emerge chiaramente come la struttura delle esportazioni sia cambiata in modo significativo tra il 1995 e il 2024. La quota della componentistica elettronica, ad esempio, è passata dal 21.2% al 31.8% del totale, confermandosi il principale motore dell’export nazionale. Ancora più marcato l’aumento delle materie prime industriali, salite dal 4.8% al 18.7% nello stesso periodo.
La Malesia sta così consolidando il proprio ruolo di hub regionale, combinando stabilità economica e una strategia di sviluppo orientata alla modernizzazione produttiva.
Progressi sociali e criticità distributive
I progressi economici si sono tradotti in un miglioramento degli indicatori sociali. Dal 1980 il reddito pro capite è cresciuto mediamente del 4.5% l’anno, l’aspettativa di vita ha superato i 75 anni e la povertà assoluta è scesa al di sotto del 2%.
Tuttavia, la distribuzione del reddito rimane una criticità strutturale. L’indice di Gini (pari a 41) segnala un livello di disuguaglianza superiore a quello medio delle economie ad alto reddito. Ciò suggerisce che i benefici della crescita non si siano diffusi in modo uniforme tra regioni e gruppi socioeconomici, evidenziando la necessità di politiche mirate a rafforzare la coesione sociale e a migliorare l’accesso a istruzione e innovazione.
Fonte: Elaborazioni StudiaBo su dati Fondo Monetario Internazionale e Banca Mondiale
Relazioni economiche con l’Italia
Nel contesto europeo, la relazione bilaterale tra Italia e Malesia mostra segnali di consolidamento. Nel 2024 l’interscambio complessivo ha raggiunto i 3.3 miliardi di euro, con una crescita del 6% rispetto all’anno precedente. L’incremento è stato trainato principalmente dalle esportazioni italiane, aumentate dell’8.5%, grazie soprattutto ai settori delle componenti industriali.
Il Business Forum Italia–Malesia, organizzato a Roma nel luglio 2024 in occasione della visita del primo ministro Anwar Ibrahim, ha evidenziato la complementarità tra i due sistemi economici. Entrambe le parti hanno espresso l’intenzione di intensificare la cooperazione in ambiti quali la transizione tecnologica, la sostenibilità industriale e il trasferimento di competenze.
Complementarità e opportunità
La Malesia è il terzo mercato di destinazione dell’export italiano all’interno dell’area del sud-est asiatico, a conferma della crescente integrazione economica tra Roma e Kuala Lumpur.
Le principali filiere in cui l’Italia esporta verso la Malesia includono componentistica elettronica, sistema moda, macchinari e impianti, beni per la salute e meccanica varia, settori ad alto valore aggiunto e ad elevato contenuto tecnologico.
Elettronica e tecnologie avanzate: un asse strategico
La componentistica elettronica si conferma la principale voce dell’export italiano verso la Malesia e, al tempo stesso, il primo comparto di importazione per Kuala Lumpur. Questo allineamento tra domanda e offerta crea uno spazio concreto per rafforzare la presenza italiana nel Paese, soprattutto in settori come semiconduttori, automazione industriale e componenti per dispositivi digitali.
Un’altra filiera di rilievo per il quadro commerciale italiano è quella dei macchinari e impianti, terza per valore tra le esportazioni italiane verso la Malesia, con un totale di 176 milioni di euro nel 2024. In questo comparto, l’Italia occupa l’ottavo posto tra i fornitori del mercato malese, a testimonianza della forte domanda locale per tecnologie e soluzioni produttive avanzate.
La solidità del settore riflette la riconosciuta capacità dell’industria meccanica italiana di offrire prodotti ad alto contenuto tecnologico e di qualità, particolarmente apprezzati dalle imprese malesi impegnate nella modernizzazione e nell’automazione dei processi industriali.
Il Sistema Moda: un ponte tra qualità e mercato
Il Sistema Moda occupa il secondo posto tra le filiere italiane più rilevanti, con l’Italia tredicesimo esportatore del mercato malese nel comparto.
Per la Malesia, la moda e il lusso rappresentano segmenti in crescita, sostenuti da un ceto medio in espansione e da una forte attrazione verso il “Made in Italy”.
Tra i prodotti più richiesti figurano le borsette, dove l’Italia detiene la seconda posizione mondiale e la terza in Malesia per valore esportato nel 2024.
Uno sguardo al futuro
La Malesia si trova oggi in una fase cruciale di consolidamento del proprio percorso di crescita. La sua economia, stabile e sempre più orientata all’innovazione, rappresenta un terreno fertile per gli investimenti internazionali e per nuove forme di cooperazione industriale. In questo contesto, il rafforzamento del partenariato economico con l’Italia assume un significato strategico. L’integrazione tra il know-how manifatturiero e tecnologico italiano e le ambizioni di sviluppo della Malesia può tradursi in sinergie concrete in settori chiave come la transizione energetica, la sostenibilità industriale, la meccanica di precisione e la formazione tecnica.
Il futuro della Malesia dipenderà dalla sua capacità di diversificare ulteriormente la base produttiva, accelerare la digitalizzazione e attrarre investimenti ad alto valore aggiunto. Restano tuttavia aperte alcune sfide strutturali — disuguaglianze sociali, dipendenza da specifiche catene globali del valore, ritardi nella transizione ecologica — che richiederanno politiche inclusive e un rafforzamento delle competenze locali.
Nonostante queste criticità, il quadro complessivo resta favorevole. Se sostenuta da un dialogo costante e da una cooperazione pragmatica, la relazione tra Italia e Malesia potrà evolvere in una partnership solida, fondata su complementarità economiche reali e su obiettivi condivisi di crescita sostenibile, innovazione e prosperità reciproca.







