a cura dello Studio Legale Padovan - 16 July 2024
a cura di Octagona - 14 April 2025
Macchine agricole Made in Italy: un’eccellenza che conquista i mercati globali
L'industria italiana delle macchine agricole ha da sempre rappresentato un'eccellenza nel panorama manifatturiero mondiale, consolidando il prestigio del Made in Italy attraverso innovazione, qualità e adattabilità alle esigenze dei mercati globali. Nel 2023, nonostante le sfide poste da un contesto internazionale complesso, il settore ha registrato performance significative, evidenziando sia opportunità che criticità per il futuro.
Performance dell'export italiano
Secondo i dati diffusi da FederUnacoma, il valore complessivo della produzione italiana di macchine per l’agricoltura ha raggiunto nel 2023 quota 16,4 miliardi di euro, segnando un incremento del 6% rispetto all’anno precedente. Un risultato importante, soprattutto se si considera che circa il 70% della produzione è destinato ai mercati esteri, confermando la forte propensione all’internazionalizzazione delle imprese italiane del comparto. Questo risultato è stato trainato principalmente dalle esportazioni di trattrici, che, sebbene abbiano registrato un lieve calo in termini di unità (-4,2%, con 42.146 macchine), hanno visto un aumento del 17% in termini di valore, passando da poco più di 1,7 miliardi a quasi 2 miliardi di euro. Questa crescita in valore, nonostante la diminuzione delle unità vendute, è attribuibile all'incremento di prezzo.
Per quanto riguarda le altre macchine agricole, si è osservato un calo del 3% in termini di peso esportato, ma un aumento del 7,4% in valore rispetto al 2022, passando da 4,7 miliardi a 5 miliardi di euro. Questa crescita è stata sostenuta dall'incremento del fatturato delle esportazioni sia all'interno dell'UE (+7,2%) che al di fuori (+7,7%).
Principali mercati di destinazione
L’export italiano si rivolge principalmente ai mercati tradizionali europei. Francia, Germania e Spagna sono i principali acquirenti, con la Francia al primo posto per quanto riguarda le trattrici (oltre 344 milioni di euro di importazioni dall’Italia), seguita da Germania (252 milioni) e Turchia (182 milioni).
Gli Stati Uniti rappresentano il mercato extra-UE più rilevante, con una domanda in crescita costante sia per trattrici che per macchine specifiche per l’agricoltura di precisione. Il Nord America, in generale, è un mercato strategico, grazie agli ampi spazi agricoli e agli incentivi governativi alla modernizzazione del parco macchine.
Al di là dei mercati consolidati, si stanno aprendo opportunità molto promettenti nei Paesi emergenti. L’India, ad esempio, ha visto una forte crescita nella domanda di meccanizzazione agricola, spinta da programmi di sviluppo rurale, urbanizzazione e cambiamento climatico. Secondo le proiezioni, il mercato indiano dei macchinari agricoli raggiungerà 31,6 miliardi di dollari entro il 2033, quasi triplicando rispetto al livello attuale.
Anche il Brasile e il Messico stanno investendo in modernizzazione agricola, con incentivi per le aziende locali a migliorare produttività e sostenibilità. L’Italia, grazie alla sua capacità di fornire soluzioni per colture di piccola e media scala, si propone come partner ideale per questi mercati in crescita.
Sfide geopolitiche e impatti sull'export
Nonostante le performance positive, il settore deve affrontare diverse sfide, soprattutto legate alle tensioni geopolitiche. L'aggravarsi dei conflitti in Medio Oriente ha avuto un impatto significativo sulle rotte commerciali, in particolare attraverso il Canale di Suez. Le navi che trasportano merci tra Europa e Asia sono state costrette a percorrere rotte alternative più lunghe e costose, influenzando negativamente le spedizioni di macchinari agricoli.
Un ulteriore elemento di preoccupazione per l'industria italiana delle macchine agricole è rappresentato dall'introduzione di nuovi dazi da parte degli Stati Uniti. Il 2 aprile 2025, l'amministrazione statunitense ha annunciato l'imposizione di tariffe del 20% sulle importazioni provenienti dall'Unione Europea, nell'ambito di una più ampia strategia di protezionismo commerciale.
Questo provvedimento potrebbe avere ripercussioni significative sull'export italiano di macchine agricole, considerando che gli Stati Uniti rappresentano uno dei principali mercati di destinazione. Secondo Confindustria, le nuove tariffe potrebbero ridurre la crescita economica italiana allo 0,2% nel 2025, rispetto alla previsione iniziale dello 0,6%.
Inoltre, il settore delle macchine agricole non è l'unico a rischio. L'industria automobilistica emiliana, ad esempio, ha esportato veicoli per un valore di 4,4 miliardi di euro nel 2024, e l'introduzione dei dazi potrebbe compromettere significativamente queste esportazioni.
Innovazione e sostenibilità: leve per la competitività
L'adozione di tecnologie innovative e l'attenzione alla sostenibilità rappresentano opportunità significative per il settore. Le aziende italiane, riconosciute per la loro competenza nelle soluzioni per piccole e medie coltivazioni ad alto valore aggiunto, possono sfruttare queste leve per rafforzare ulteriormente la loro presenza sui mercati internazionali. Investire in macchinari più efficienti e sostenibili non solo risponde alle crescenti esigenze ambientali, ma può anche offrire un vantaggio competitivo nei confronti dei concorrenti.
Prospettive future
L'introduzione dei nuovi dazi da parte degli Stati Uniti rappresenta una sfida significativa per l'industria italiana delle macchine agricole, che ha storicamente beneficiato di una forte presenza sul mercato americano. L'aumento delle tariffe potrebbe portare a una riduzione delle esportazioni verso gli USA, influenzando negativamente il fatturato delle aziende italiane del settore.
Per affrontare questa nuova realtà, è fondamentale che le imprese italiane adottino strategie mirate:
- diversificazione dei mercati di sbocco: esplorare e consolidare la presenza in mercati emergenti come India, Brasile e Messico, dove la domanda di meccanizzazione agricola è in crescita;
- investimenti in innovazione e sostenibilità: sviluppare macchinari all'avanguardia che rispondano alle esigenze di un'agricoltura moderna e sostenibile, offrendo soluzioni che possano distinguersi dalla concorrenza internazionale;
- monitoraggio delle dinamiche geopolitiche: mantenere una vigilanza costante sulle evoluzioni del commercio internazionale e adattare le strategie commerciali di conseguenza, per mitigare gli effetti di eventuali ulteriori misure protezionistiche.
L’export di macchine agricole italiane rappresenta non solo un comparto chiave per l’economia nazionale, ma anche un simbolo di ingegno, qualità e capacità di adattamento. In uno scenario globale in continua evoluzione, l’Italia può giocare un ruolo da protagonista se saprà cogliere le sfide della sostenibilità, della digitalizzazione e della geopolitica con spirito innovativo e approccio strategico.
Le opportunità nei mercati esteri, soprattutto in Asia, Sud America e Africa, sono ampie e concrete. Occorre solo un cambio di passo in termini di visione e internazionalizzazione. In questo contesto, affidarsi a partner esperti nei processi di export può fare la differenza tra un’espansione di successo e un’occasione mancata.







