a cura dell'Ufficio Studi, Ricerche e Innovazione di BPER Banca - 27 aprile 2026
a cura dell'Ufficio Studi, Ricerche e Innovazione di BPER Banca - 27 aprile 2026
Blue Economy: una leva strategica per la crescita dell’economia italiana
Focus sulla Blue Economy: una leva strategica per la crescita dell’economia italiana
Executive summary
La Blue Economy si conferma una direttrice strategica dell’economia globale ed europea, con dinamiche di crescita superiori alla media e un ruolo centrale nei processi di globalizzazione, transizione energetica e competizione geopolitica. L’Italia occupa una posizione di rilievo, grazie a un modello diversificato e a specifiche eccellenze industriali, in particolare nella cantieristica navale.
Il Focus mette in evidenza i seguenti aspetti principali:
Peso economico globale e prospettive di sviluppo
La Blue Economy vale tra 2,5 e 3 trilioni di dollari annui (circa 3% del PIL mondiale), impiega oltre 100 milioni di addetti ed è trainata da turismo costiero, trasporto marittimo e pesca/acquacoltura. Le prospettive future dipendono dalla capacità di integrare innovazione tecnologica, transizione energetica e sostenibilità ambientale.Centralità della Blue Economy nell’Unione europea
In Europa il settore genera 263 miliardi di euro di valore aggiunto e 4,88 milioni di occupati (2023), con una struttura trainata dal turismo costiero e dal trasporto marittimo. Portualità e cantieristica svolgono un ruolo chiave per la competitività industriale, logistica e strategica dell’Unione.Posizionamento competitivo dell’Italia
L’Italia è tra i principali attori europei (3° posto per valore aggiunto e occupazione), con un modello che integra turismo, logistica e industria. Il Paese eccelle nella cantieristica ad alta complessità e nella crocieristica, mentre persistono gap nei comparti più innovativi, in particolare nelle energie offshore.Impatto sistemico sull’economia nazionale
A livello domestico la Blue Economy genera 76,6 miliardi di euro di valore aggiunto diretto e 216,7 miliardi considerando gli effetti indiretti e indotti (11,3% del PIL), con una dinamica di crescita nettamente superiore alla media dell’economia italiana e una forte polarizzazione territoriale lungo i sistemi costieri e portuali.Cantieristica come asset strategico della Blue Economy italiana
La cantieristica navale e nautica rappresenta uno dei pilastri della Blue Economy italiana, con oltre 16 miliardi di euro di fatturato, forte propensione all’export e leadership globale nei segmenti ad alto valore aggiunto, quali superyacht e crocieristica.Sfide e traiettorie future
Il pieno sfruttamento del potenziale della Blue Economy richiede investimenti infrastrutturali, sviluppo dei comparti innovativi e maggiore integrazione tra politiche industriali, ambientali e territoriali, in un contesto segnato da transizione energetica e tensioni geopolitiche sui flussi commerciali.
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