a cura di Marzia Moccia, economista - 26 giugno 2024

Artificial Intelligence ed Export: il paradigma di un mondo che evolve

L'intelligenza artificiale (AI) sta indubbiamente segnando un cambio di paradigma nel mondo che conosciamo. Quando si parla di AI si fa riferimento a un ampio campo interdisciplinare della scienza e dell'ingegneria, che spazia dal Machine Learning alla Robotica. Se di AI si parla ormai da diverso tempo, facendo risalire le sue origini al test di Turing degli anni ‘50, quello che appare evidente è che l’introduzione di nuovi strumenti di AI Generativa ha rappresentato l’ultimo grande traguardo su questo fronte, portando all’attenzione internazionale un tema sempre più centrale.

L’AI Generativa si basa tipicamente su modelli (foundation model), emersi nell’ambito del linguaggio naturale e di immagini, addestrati su enormi quantità di dati al fine di apprendere la relativa distribuzione delle informazioni, studiarne la probabilità e generare contenuti nuovi, che replicano le caratteristiche più probabili dei dati di addestramento.

Questo nuovo aspetto determinante dell’AI ha segnato un progresso significativo, abilitato da tre principali fattori:

  • l’ampia disponibilità delle informazioni (Internet, IoT e digitale rendono oggi disponibili dati in quantità senza precedenti);
  • l’evoluzione dei modelli e degli algoritmi di apprendimento;
  • l’avanzamento tecnologico degli hardware di nuova generazione, con elevate performance in termini di capacità computazionale (si veda grafico che segue).
     


 

 

 

 

Naturalmente, gli ambiti di applicazione di tale innovazione sono molteplici, ma in particolar modo ci focalizzeremo su quelli che possono essere le opportunità sul fronte dell’internazionalizzazione d’impresa.

Lungi dal voler essere esaustivi, esistono sicuramente due aspetti fondanti di un processo di internazionalizzazione, nei quali l’AI può portare un cambio di passo, contribuendo a migliorare l’efficacia e l’efficienza dei processi decisionali aziendali. Questi due punti chiave sono riassumibili come segue:

  • incremento delle conoscenze aziendali e della capacità di apprendimento;
  • miglioramento dell’interazione con i clienti e delle strategie di mercato

Incremento delle conoscenze aziendali e della capacità di apprendimento

È sempre più chiaro, oggi, come l’informazione rappresenta una guida dall’alto valore strategico nelle decisioni aziendali. Valorizzare le “giuste” informazioni in un processo decisionale crea infatti le basi per una pianificazione solida e consapevole, in grado di fronteggiare in modo flessibile le sfide competitive di uno scenario internazionale sempre più incerto e mutevole.
Disporre di informazioni accurate e tempestive può infatti tradursi in un vero e proprio vantaggio competitivo per un’impresa, al fine di:

  • avere una solida comprensione della realtà aziendale e del contesto di mercato di riferimento;
  • adattarsi rapidamente ai cambiamenti per mantenere o migliorare la propria posizione competitiva (ciò include la capacità di anticipare e reagire ai cambiamenti nel mercato e nella concorrenza);
  • irrobustire la flessibilità organizzativa per adattarsi rapidamente ai cambiamenti, inclusa la ristrutturazione dei processi aziendali e l'adozione di modelli organizzativi più agili.

In quest’ambito, l’AI rappresenta uno dei tre approcci di accesso alle informazioni strategicamente rilevanti. Approcci tra loro distinti, ma perfettamente complementari: l’approccio esperienziale, che si basa sull’apprendimento attraverso l’azione e la valorizzazione delle proprie esperienze, l’approccio data-driven, che si basa sull’utilizzo di dati quantitativi per identificare tendenze e modelli di analisi predittiva, e l’approccio testuale/qualitativo, che si basa sull’accesso a testi scritto e/o a dialoghi verbali per arricchire il proprio bagaglio di conoscenze. L’AI Generativa della piattaforma ChatGPT, ad esempio, ha rivoluzionato l’approccio testuale/qualitativo, consentendo di accedere velocemente alle informazioni disponibili online, facilitando la condivisione e l’acquisizione di conoscenze tra gli utenti.

È infatti chiaro come l’applicazione dell’AI stia trasformando e accelerando le capacità di apprendimento aziendali legate soprattutto agli ultimi due approcci, dove i livelli di automazione e di capacità predittiva possono migliorare esponenzialmente la performance, l'efficienza e la portata delle informazioni estratte dalle diverse fonti di dati, consentendo anche di prevedere le tendenze future delle vendite e di ottimizzare le strategie di mercato, supportando il processo di budgeting delle risorse commerciali.
Questo è un aspetto particolarmente importante soprattutto in materia di internazionalizzazione, quando, in presenza di nuovi mercati e geografie, viene spesso meno il primo pilastro di conoscenza aziendale legato all’esperienza diretta.

Miglioramento dell’interazione con i clienti e delle strategie di mercato

Il secondo aspetto attiene alla vasta gamma di strumenti e tecnologie che l’AI può mettere in campo al fine di facilitare e ottimizzare le operazioni di marketing “operativo” e di gestione delle relazioni con i clienti internazionali. 
Si tratta di un ambito estremamente vasto e fortemente integrato al tema dell’acquisizione di conoscenze e capacità di analisi, interessando tanto il pre quanto il post-vendita.

In primo luogo, l’AI consente una personalizzazione avanzata dell’esperienza del cliente: a fronte di un’analisi dei comportamenti e delle preferenze, è possibile offrire customer experience altamente tailor-made. È inoltre possibile automatizzare le attività di generazione lead e personalizzazione delle comunicazioni.

L’analisi del sentiment consente poi di monitorare le opinioni dei clienti sui social media e sulle altre piattaforme online, al fine di essere sempre aggiornati sulla reputazione del proprio brand. Inoltre, i servizi di chatbot e assistenza virtuale consentono di garantire, in modo rapido ed efficiente, un primo strumento di servizio clienti, riducendo i tempi di attesa e aumentando la soddisfazione complessiva. Questo permette anche di liberare risorse umane per attività a maggiore valore aggiunto, contribuendo a una gestione più efficiente delle risorse aziendali.

Secondo una survey condotta da McKinsey su 1684 rispondenti internazionali, l’implementazione di modelli di AI nelle attività di interazione con il cliente risulta essere quella, ad oggi, maggiormente utilizzata.  

 

Conclusioni

L’Intelligenza Artificiale ha il potenziale per rivoluzionare il modo in cui le aziende analizzano, trovano e servono i clienti esteri, fornendo strumenti per l'analisi dei dati, l'automazione e la personalizzazione dei processi. Tuttavia, se l’implementazione di modelli AI negli aspetti di gestione operativa sembra, ad oggi, più ampiamente consolidata nella pratica aziendale, il più alto potenziale, solo parzialmente espresso, risiede nell’integrazione di strumenti di AI nello sviluppo delle conoscenze aziendali e della capacità di apprendimento data-driven, in grado di rispondere in modo sempre più efficiente ed efficace alla sfida competitiva internazionale.
 

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