di Veronica Campostrini, economista - 23 febbraio 2026
a cura di Octagona - 27 novembre 2024
Italia-Spagna: nuove strade per l’export
Spagna
Lo scenario economico europeo offre segnali incoraggianti di ripresa, con una crescente attenzione alle dinamiche commerciali tra gli Stati membri. In particolare, il consolidamento della domanda interna e il rafforzamento delle reti commerciali intraeuropee stanno aprendo nuove opportunità per le imprese, soprattutto in settori strategici come l’agroalimentare, la moda, e la meccanica di precisione. Ed è proprio in questo contesto di rinnovato slancio economico che la Spagna emerge come un partner commerciale di prim’ordine per l’Italia. Con una posizione geografica strategica e una solida crescita economica, la penisola iberica rappresenta non solo un mercato attrattivo per l’export italiano, ma anche una porta d’accesso privilegiata verso mercati terzi, grazie al suo ruolo di hub tra Europa, Africa e America Latina.
Di fatto, le relazioni economiche tra Italia e Spagna sono sempre più consolidate, con il Belpaese che si conferma uno dei principali attori commerciali per il Paese. Nel periodo gennaio-agosto 2024, infatti, l’Italia è risultata il terzo mercato di destinazione dell’export spagnolo, con una quota di mercato dell’8,7%, e il quarto fornitore della Spagna, con una quota del 7,5%. L’interscambio commerciale è poi passato dai 47,5 miliardi di euro del 2019 ai 65,7 miliardi del 2023, con l’export italiano che ha fatto registrare una crescita significativa (arrivando a sfiorare i 33 miliardi di euro di valore lo scorso anno), trainato da settori chiave come quello enogastronomico, la moda e i macchinari industriali, e le prospettive per il futuro appaiono altrettanto promettenti.
I settori trainanti dell’export italiano
Quali sono dunque i settori che presentano le opportunità maggiori per le imprese italiane che puntano ad espandere la propria presenza in Spagna?
È curioso notare che diversi comparti sono complementari tra i sistemi economici dei due Paesi: ad esempio, l’industria automobilistica spagnola dipende significativamente dalla componentistica italiana, mentre il packaging italiano beneficia dell’acciaio e dei polimeri plastici provenienti dalla Spagna. Nel 2024-2025, settori come il tessile (+5,3% nel 2024), la meccanica strumentale (+6,8%) e gli apparecchi elettrici (+14% nel 2025) guideranno la domanda di beni italiani, sostenuti dall’ottimo stato di salute del turismo spagnolo e dai fondi europei NGEU.
La meccanica strumentale è uno dei settori di punta dell’export italiano in Spagna, con un aumento del +6% registrato nel 2023 e proiezioni che puntano a un ulteriore +6,8% nel 2024. Questo risultato riflette il dinamismo delle aziende spagnole nell’automazione industriale e nella modernizzazione degli impianti produttivi, dove i macchinari italiani si distinguono per efficienza e innovazione tecnologica. I fondi europei NGEU stanno inoltre incentivando gli investimenti in tecnologie sostenibili, creando nuove opportunità per le imprese italiane specializzate in soluzioni per l’efficienza energetica e il trattamento dei rifiuti industriali.
Nel 2023, il settore tessile ha registrato una crescita del +4,7% nelle esportazioni italiane verso la Spagna, grazie alla domanda di prodotti di alta qualità e al crescente interesse per l’abbigliamento sostenibile. La Spagna rappresenta un mercato privilegiato per i marchi italiani di lusso, ma anche per le aziende di fascia media, che trovano uno sbocco in catene di distribuzione come El Corte Inglés e nei marketplace online. Il 2024 si prospetta ancora più promettente, con un previsto incremento del +5,3%, trainato dalla riapertura dei grandi eventi di moda e dal consolidamento di partnership commerciali già avviate.
Il settore degli apparecchi elettrici ha visto una crescita record nelle esportazioni italiane verso la Spagna, con un +13% nel 2023, destinato a salire fino al +14% nel 2025. L’installazione di impianti fotovoltaici e l’implementazione di reti elettriche più intelligenti stanno spingendo la domanda di tecnologie italiane, dalla componentistica per inverter ai sistemi di gestione dell’energia. Inoltre, la spinta verso la transizione ecologica, favorita da sovvenzioni governative e comunitarie, sta rafforzando il ruolo dell’Italia come partner strategico per la fornitura di apparecchiature di alta qualità.
Il settore agroalimentare continua a essere un pilastro dell’export italiano, con un valore di circa 2,3 miliardi di euro nel 2023 (+4% rispetto all’anno precedente). La Spagna, pur essendo un grande produttore agricolo, mostra una crescente domanda per prodotti italiani di nicchia, come vini pregiati, formaggi DOP e olio extravergine di oliva di alta qualità. In parallelo, il settore del packaging italiano ha beneficiato dell’espansione del mercato alimentare spagnolo, registrando un aumento del +5,6% nelle esportazioni di macchine per il confezionamento, in parte dovuto alle normative europee sulla sostenibilità degli imballaggi.
Prospettive future
L’interconnessione tra Italia e Spagna non si limita ai flussi commerciali, ma si rafforza attraverso investimenti congiunti e collaborazioni strategiche in ambiti come la digitalizzazione e la sostenibilità. I fondi del Next Generation EU continueranno a sostenere progetti infrastrutturali e di innovazione, creando un ambiente favorevole per le imprese italiane. Con un valore complessivo dell’export verso la Spagna che potrebbe superare i 30 miliardi di euro entro il 2025, l’obiettivo di consolidare la presenza italiana in questo mercato appare non solo raggiungibile, ma strategicamente fondamentale per le imprese che vogliono aumentare i ricavi provenienti dai mercati internazionali.







